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Archive for the ‘L.I.S. – Lingua dei Segni’ Category

Give them a hand-applause.png

Il video dell’esibizione di Ezio Bosso a San Remo l’ho visto il 12 a metà giornata, in ritardo sul resto d’itaGLia. E in ritardo ne parlo, oggi. Non mi interessava partecipare al dibattito sulla disabilità usata per fare audience, sulla disabilità usata per definire una persona che è prima di tutto (e a maggior ragione in quell’ambito!) un musicista e artista, sulla disabilità che commuove una sera e poi viene negata, ignorata o presa in giro il resto dell’anno… (altro…)

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ridere

[Report della quarta lezione di LIS. Chi si chiede cos’è la LIS e perché la sto studiando, può leggerlo qui. Questa categoria raggruppa invece i report passati e gli approfondimenti relativi.]

La quarta lezione di LIS – Lingua Italiana dei Segni presso l’Università popolare di Torino non poteva essere più pragmatica.

Abbiamo imparato (altro…)

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(applausi) (a Milano)

[Report della terza lezione di LIS. Il report della prima lezione è diviso in due parti (una e due), più un’appendice. Il report della seconda lezione è qui. Chi si chiede cos’è LIS e perché la sto studiando, può leggerlo qui]

 

Non sopporto gli applausi “sonori” da molto tempo, a lezione di LIS all’Università popolare di Torino li tollero ancora meno…

 

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[Report della seconda lezione di LIS. Il report della prima lezione è diviso in due parti (una e due), più un’appendice. Chi si chiede cos’è LIS e perché la sto studiando, può leggerlo qui]

 

Mercoledì sera.

Mi avvio verso Palazzo Campana per la mia seconda lezione di LIS – Lingua Italiana dei Segni presso l’Università Popolare di Torino piena di entusiasmo! Ho fatto anche i compiti: segnare il mio nome velocemente, scrivere il tema sulle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere il corso, guardare il tg3 con l’interprete LIS qualche volta.

L’entusiasmo è dovuto soprattutto all’ultima delle tre consegne, svolta in bus, nelle pause a lavoro, nei ritagli di tempo,,, con tanto di (altro…)

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[Seconda parte del report della prima lezione di LIS. Qui c’era la prima, qui un commento a margine. Chi si chiede cos’è LIS e perché la sto studiando, può leggerlo qui]

 

Nella versione integrale del tema sulle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere di studiare L.I.S. – Lingua Italiana dei Segni presso l’Università Popolare di Torino, dicevo che esistono diverse varietà regionali di L.I.S. (io, ormai tantissimo tempo fa, mi illudevo che potesse trattarsi di una sorta di esperanto con cui comunicare globalmente in modo semplice e intuitivo!) ma non citavo che inoltre, in un certo senso, la Lingua Italiana dei Segni (altro…)

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[Questa nota era un commento al report della 1a lezione di LIS.

Ma come scrivevo nella stesso post la mia mente viaggia continuamente nelle parole, ed eccoci qui.]

 

*PRAGMATICITÀ

La parola “pragmaticità” non esiste. I correttori automatici di Word e WordPress me la segnano in rosso. Sono andata a cercare se io non stessi allora dicendo una qualche cavolata, se si avvicinasse almeno a ciò che intendevo dire.

Su Treccani c’è (altro…)

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Il cielo su Marsiglia

[Prima parte del report della prima lezione di LIS. Segue la seconda parte]

 

Dicevo qui che ho iniziato un corso di LIS – Lingua Italiana dei Segni presso l’Università Popolare di Torino.

Ora c’è che io già di mio sono una che parte con la mente per mille viaggi di fronte a qualsiasi cosa. Mi è di spunto il mondo intero e spesso non riesco a starmi dietro, ho in testa un albero e appollaiarmi su tutti i rami è impossibile, lisciare ogni foglia, accarezzare ogni gemma… (Eppure tutte diventeranno fiori, a primavera!)

Per cui studiare la LIS sta diventando per me il pretesto per riflettere su mille altri temi, più o meno inerenti il linguaggio. (altro…)

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