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Archive for the ‘°Traduzioni EN>IT’ Category

Continuo in ritardo (e peccato perché dagli scambi con altre partecipanti ho imparato moltissimo) il famoso corso online di Future Learn “Education for all” sull’inclusione a scuola (per quanto riguarda le disabilità e non solo)…

Si parla di come coinvolgere la comunità e prendo appunti alla veloce in traduzione (originale inglese più giù):

– Gruppi mirati. Bisogna concentrare i propri sforzi su gruppi precisi all’interno della comunità di cui si vogliono modificare gli atteggiamenti… Per esempio il modo in cui si educano i genitori dovrebbeessere diverso da quello che si userebbe a scuola con i loro figli e le loro figlie.

– Pianificazione di contatti personali con delle persone disabili. 

– Informazioni interessanti e pertinenti. La luce va puntata sulle persone più che sulle caratteristiche del loro handicap.

– Le doti personali degli individui vanno evidenziate. È meglio concentrarsi sui talenti, gli interessi e le abilità degli individui. Il fulcro del messaggio è che disabilità non vuol dire inabilità.

– Comunicazione. Ci sono molti modi per lanciare un messaggio: video, volantini, locandine, canto, teatro. Di solito colpiscono più di una persona in piedi a parlare davanti a uu gruppo. Qualsiasi insegnante può confermare che quando chi impara è coinvolto e si diverte è anche più disposto/a ad imparare.

(Mariga, McConkey and Myezwa, 2014: 65,69)

  • Target groups – You need to focus your efforts on particular groups within your community whose attitudes you feel need to change. This will enable you to devise educational approaches that are suited to your chosen groups. For example how you educate parents should be different to what you would do with school pupils.
  • Planned personal contacts with disabled persons – Attitudes change when people have the opportunity to meet, talk and listen to people who are disabled. This gives people an opportunity to overcome their fears as they discover that the people they thought were very different are in fact just like themselves!
  • Interesting and relevant information – The emphasis needs to be on people rather than the features of their impairments.
  • The personal attributes of individuals should be highlighted – It is beneficial to focus on the talents, interests and abilities of individuals. The core message is that disability does not mean inability.
  • Communication – There are lots of ways of getting the message across – video, leaflets, posters, singing, and drama. These will often have more impact than a person standing before a group and giving a talk. Any teacher will tell you that when learners are engaged and entertained they are more willing to be educated.
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jiji

(RI-ritradurre) poesie di Bukowski a colazione

Stavo rileggendo questo mio vecchio post. C’era cattivo tempo, ero di cattivo umore, leggevo cattive poesie (o poesie cattive: la prima forse a Bukowski piacerebbe la seconda certo no)… 

Mania di chi traduce: rileggersi sapendo che non sarà soddisfatto/a di quello che vede. Fa parte del gioco e mi piace. Ma nella mia traduzione c’è un passo che davvero non mi va giù… e non mi andava di correggerlo là. 

Lo rifaccio qui [le note c’erano quasi tutte già allora, ma la 2 è relativa al passo incriminato e anche alla 3 ho aggiunto qualcosa; la 5 è nuova e la vecchia 5 è diventata 6 -ma dai?!-]

Tratto da “La canzone dei folli” di Charles Bukowski, che io possiedo nella traduzione di Enrico Franceschini, seconda parte:

(altro…)

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Bukowski Lives

(ritradurre) poesie di Bukowski a colazione

Il tempo che va a peggiorare di nuovo, l’umore con lui. Quindi accanto al caffè e al tazzone di frutta e semi e soia questa mattina ho “La canzone dei folli” di Charles Bukowski, nella traduzione di Enrico Franceschini.

Non adoro il Bukowski poeta, anche se sono cosciente della novità che rappresenta rispetto ad altra poesia… Per ciò, sfoglio il libro fucsia distrattamente. E capito sul titolo della seconda parte (la perfezione fatta titolo): (altro…)

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L'ODIO NON E' UN'OPINIONE

Il giorno dopo.

Il giorno dopo hai consegnato una traduzione urgente che ti avevano assegnato, saputo che da lunedì torni a insegnare all’alberghiero della tua città, dormito (poco), bevuto caffè dolciastro (molto) e te nero agli agrumi (ancora di più) e puoi finalmente leggere gli articoli su Charlie Hebdo che avevi lasciato in attesa, e riordinare le idee. (altro…)

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Monarch Rest

 

cliccare sull’immagine per visualizzare l’originale

0. Delle idee

Se dovessi dire come mi è sembrato questo lavoro, direi che è stato un lavoro che ha girato intorno a duce cose, un nome e un territorio. E che nessuno sa bene come mai quel nome era saltato fuori proprio quel territorio, direi se fossi arrivata alla fine del lavoro.

Invece il lavoro l’ho appena cominciato e queste cose che ho detto non le avrei potute dire, visto che non so niente.

Paolo Nori, Tre discorsi in anticipo e uno in ritardo,
“Delle voci su Calatrava” e su Reggio Emilia, e poi su
di me e sul libro che ho appena cominciato a tradurre.

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Soffitto

 

“Esaminare”, “esplorare”… Cosa si fa coi soffitti? Perché in italiano i soffitti si fissano, ma per questa donna che si fissa su tutto e che “gaze” and “stare” everything l’autore del capitolo che costituisce la mia prova di traduzione ha finalmente scelto un altro verbo e approfondito la mania andando nello specifico (e trattandola come un fatto più che un ricordo pieno di noia o peggio di rabbia) e io non voglio fare quella superficiale, che ne parla come se fosse un altro fisso generico sguardo perso. Voglio che si capisca che in quella camera da letto è in atto anche in questo momento una serious conversation with herself. Che lei e herself stanno discutendo del soffitto. Argomentando, anche. Che si concentrano sulla decorazione. Voglio che sia chiaro tutto lo smarrimento (non necessariamente negativo, ma proprio quel momento in cui non sai cosa – : cosa dire cosa pensare cosa credere cosa hai capito di lei…) di quest’uomo che ricorda quella ed altre volte in cui si è trovato ad assistere a un dialogo (muto) del genere. Che si riesca a percepire che comunque in quel momento c’era amore. Per quella strana indecifrabile fidanzata fissata e assente.

Chiedo aiuto alla rete e al Gabrielli, poi continuo a tradurre.

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