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Posts Tagged ‘Io sono Red Baker’

Robert Ward Tour

C’era uno scrittore americano a raccontarci di quella volta che gli hanno offerto di ubriacarsi pesante, c’era la storia di un uomo che ha perso il lavoro, c’era un interprete italiano che è diventato sardo, poi milanese (alla fine da innamorata degli accenti quale sono gli ho chiesto spiegazioni ed era greco!), c’era un antropologo-lettore-autore-traduttore-scout-editore (!!!) con cui non potevo non chiacchierare. C’era una battaglia a palle di neve, e quanto suona più seria e importante invece una “snowball battle” letta in americano da chi l’ha scritta! C’era del whisky. C’erano tutti gli ingredienti per una splendida serata, un reading divertente di un libro interessante, pubblicato da una nuova promettente casa editrice –Barney Edizioni– che si occupa di

letteratura americana molto figa non ancora tradotta in Italia

E sto citando proprio Beppe, libraio della Luna’sTorta.

Quando? Due sere fa: triplo reading di Luca Ragagnin, Robert Ward e il suo traduttore-collega-eccetera(-qui è definito anche “cacciatore di pepite”) Nicola Manuppelli, con intervento della blogger Marta Ciccolari Micaldi.

Ho pensato di avvisare subito quelli di Holden & Company. Ma lo sapevano già.

Nel prossimo post riordino alcuni pensieri su scrittura e traduzione…

 

Post Scriptum_ Il titolo del post è rubato proprio alla rubrica di Holden & Company. Ci avevo pensato un po’ a come introdurre le sensazioni di quella sera. E però è proprio di questo che si è trattato, infine: di sedere al tavolo di una libreria-torteria con un’amica che ride forte, e approva quando Robert Ward dice che le cose disperate hanno spesso conseguenze disperate, e con lei parlare della pronuncia statunitense dell’inglese, di quanto sa di vita, di quanto sa di America.

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