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Posts Tagged ‘nizza’

Foto tratta da wikipedia

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Quel giorno cercavamo nel quartiere la rivoluzione e nessuno ne sapeva niente… Entravamo in tutti i negozi di cianfrusaglie, ma la rivoluzione era fuori catalogo dappertutto, magari quella gente era partita prima che –

(O ci siamo chieste se non fosse solo un problema di traduzione? Forse cercavamo garofani nelle lingue sbagliate)

Alla fine la rivoluzione ce la siamo trovate da noi e poi sembravano davvero gli anni 70, a farci foto sulle scale dei mercati dei fiori e del pesce, in una città francese di villeggiatura, con le direttrici dei musei a farci da badanti alle piantine mentre noi guardavamo foto di altri altrove.

Cercavamo la rivoluzione e abbiamo trovato una cantina piena di vino rosso e di jazz, e Manu eccezionalmente (ma questo lo avremmo capito poi) non è stato silenzioso e ci siamo ritrovate a casa, marito moglie e vaso di fiori, e bellezza

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11,111 foto al giorno : fa già meno paura. Sono tutte quelle che avevo nella SD dal primo agosto ad oggi. L’ho scoperto per via di una di quelle promo malefiche, 70 stampe gratis se ne ordini 100, in formato 12x che costa di più ed è troppo grande per dei ricordi, e troppo piccolo per la vera fotografia (cioè con quelle robe in casa poi sembri una stronza megalomane, e pazienza, c’è lo sconto, e poi se no non le stampi mai e bla bla bla).

Me ne andavo in giro virtualmente per Brooklyn, per quell’aria di sole e viaggio e quasifelicità che c’era, a pensare che questa – non come a Nizza – mica osavo paragonarla alla sopraelevata di Genova :

 

P1180868_ma non osavo paragonarla alla sopraelevata.png

(che poi quel giorno semipioveva, e tutto era stupendo lo stesso : il quartiere russo, la spiaggia deserta, anche i pesci morti…)

 

Scrivevo a mia sorella che prendevo, guardavo, sfogliavo, tagliavo. Nostalgia? No, la promo. Poi certo, non la nostalgia, ma la voglia netta di tornare quella sì, quella arriva. E per dire son ferma a 93 file ma l’acquisto è passato in secondo piano. Davanti agli occhi, ho le cose che ho lasciato in sospeso in molti angoli del mondo o in vari hard disk. [O nel diario : vorrei che Nizza fosse anche un collegamento ipertestuale ma scrivo solo più su carta, e sono sospesa tra la gioia per quello scrivere in sé e la tristezza del non condividerlo.]

Decido che oggi, proprio stanotte, devo almeno copiare al computer le foto che ho ancora sul cell. Ed è così che scopro che sono più di 3000 negli ultimi 9 mesi. 333,33 foto al mese. 11,111 al giorno – che fa già meno paura. Ma mi sembra immenso il lavoro di sistemarle, e modificarle (non si tratta mai di filtri, solo tagli – le scatto più larghe apposta – e vedere se ci sono storture all’orizzonte, ché magari mi tremava il braccio di fronte a certe bellezze). Anche solo metterle nelle cartelle giuste. Per esempio non esiste che io crei una cartella ogni giorno canadese. Clic col destro, Nuovo, Cartella, digitare il nome, Invio, Invio per aprirla, poi copia e incolla da lì a qui. Sono ATTERRITA (l’aggettivo perfetto). E una cosa del genere non voglio che mi capiti mai più. Voglio eliminare subito le foto venute male. E sistemare quelle venute bene una volta alla settimana. O smettere di fare la turista della vita e avere cartelle che si chiamano solo come le mie destinazioni lontane.

Ma è difficile quando sei sempre in trasloco…

***

Articolo scritto mentre che aspettavo copiasse l’ultima tranche. E gli elementi sono 4585 :

509,44 foto al mese ; 16,98 foto al giorno. Porta quasi sfiga.

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Non ho più scritto. Quel poco che ho scritto l’amore e il viaggio di un Altro me l’hanno nascosto, miopi.

(Io sono una pallina rossa di quelle delle giostre per bambini nei centri commerciali: rimbalzo, galleggio, mi schiacci facilmente.)

((L’amore e il viaggio miei sono per Nizza, ma lenti.))

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Nizza.
Nizza tante cose mi vengono in mente.
A Nizza ci vado a vivere a fine febbraio.
A Nizza una mia cara amica ha un appartamento.
A Nizza a lavorare come interprete per mio padre.
A Nizza a luglio…
A Nizza il mio primo topless.

svestirsi per il tuffo.jpg

Svestirsi per il tuffo – Fosco Maraini

Io e Fede andavamo a Marsiglia e passavamo in spiaggia le ore tra un passaggio condiviso in covoiturage e l’altro. Lei leggeva Camus (o era Sartre?), io un deludente Izzo.
Voglio fare il bagno… Andare al mare e non fare il bagno per me è come andare a Torino e non vedere la Mole, venire in Italia e mangiare in un McDonalds, camminare su un prato e non mettersi scalza.
Accanto a noi una donna sui 50 anni prende il sole in topless nell’indifferenza totale. (altro…)

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