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Posts Tagged ‘scuola’

Mi sono innamorata (professionalmente, scolasticamente, parlando). Ho trovato la Preside dei miei sogni! Si chiama Ann Morton e se ne parla in inglese qui.

I miei appunti per il corso online di Future Learn “Education for all” sull’inclusione a scuola (per quanto riguarda le disabilità e non solo) oggi sono tutti per lei: che rivoluziona la scuola intera ogni nuovo bisogno, ogni nuov@ studente, ogni nuova famiglia, e ogni tanto visto che il tempo passa anche per gli e le insegnanti…

Visto che parla dei loro occhiali. Del resto del personale di servizio. O dei genitori in sedia a rotelle. O di quando è arrivat@ un/a alunn@ in transizione, ma non c’era bisogno di cambiare le divise perché erano già neutre. Poi chiede alle ONG di fornirle volontari per essere di supporto alla lettura. O chiama i genitori disoccupati a dare una mano in classe…

Perché

it’s not about having children in the school who are deaf, or who are in wheelchairs. Actually, those are the easiest children to have involved in the school. It’s all about every single person. It’s all about re-evaluating the procedures and practices that you as a school have every single day. Nothing is permanent… Inclusion is a continuum.

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= non si tratta del bambino sordo o della bambina sulla sedia a rotelle. Anzi, quelli sono i bambini che è più facile includere. SI TRATTA DI OGNI SINGOLA PERSONA. Si tratta di rivalutare procedure e pratiche ogni singolo giorno. Niente è fisso… L’inclusione è un continuum.

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Dicevo qui che sto seguendo un corso online su un’educazione che sia inclusiva per tutt* e nello specifico per i disabili. La piattaforma online è FutureLearn. 

Ho chiuso gli appunti presi l’altra volta con la parola RELAZIONE e da qui si riparte con una definizione della disabilità che la mette al centro, riducendo di molto il peso che cade sulle spalle della persona diversa:

United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities (UNCRPD) define a disability as an evolving concept that arises in the interaction between a person with impairment and their environment.

Ma certo! Si è dis-abili sempre in rapporto a qualcosa o qualcuno. La relazione con altre persone e con l’ambiente è ciò che determina la disabilità, che non è parte della persona in sé. Questo deve modificare il nostro sguardo, e spostare l’asse del nostro intervento su tutto ciò che sta attorno alla persona se vogliamo che la sua disabilità, e la percezione di essa, si modifichino…

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I wrote here that sometimes I just start another online course. This time is “Education for all” on FutureLearn, where “all” is meant to include and adress specifically to people with disabilities.

Qui gli appunti presi l’altra volta e ora quelli di oggi – cose nuove e cose che so e a volte so bene, ma che è sempre buono ripetere, rileggere, condividere:
Esistono molte differenze (tra me e l’altro, tra le persone) e dobbiamo imparare a vederle tutte. Sembra una cosa ovvia e forse non lo è. Cerchiamo continuamente di nascondere, truccare, normalizzare le differenze. Ma sotto il velo quelle rimangono. (altro…)

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Sometimes I just start another online course. This time it’s “Education for all” on FutureLearn, where “all” is meant to include and adress specifically to people with disabilities.

Cosa ho imparato finora (o meglio ecco gli appunti presi, ché certe cose le so e bene ma è sempre buono ripetere, rileggere, condividere):

– che si parte da sé (già il femminismo ci insegnava che personale è politico e viceversa; a me lo insegnava Clelia, con parole poco differenti) e che non devo aver paura di farlo in quanto insegnante: partire dalla mia esperienza di studentessa, di insegnante, di donna;

– che posso usare i miei problemi (e le soluzioni trovate!) per provare a capire/ridurre/rimuovere i problemi dell@ studente che ho davanti: si parlava di coppie miste… (altro…)

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  1. Ho festeggiato il compleanno di mio fratello, poco dopo la mezzanotte, e poi all’una, nella pausa pranzo di un’ora e mezza dalle operazioni ai seggi
  2. Ho partecipato alle operazioni ai seggi per il referendum, come scrutatrice stanca, per la prima volta nella mia vita
  3. Ho sbirciato dietro le quinte della democrazia
  4. Ho chiacchierato di scuola con la sindacalista in sezione con me
  5. Ho passeggiato di nuovo nella città dei miei e c’era davvero un gran bel cielo e ho pensato che in realtà non era un gran bel cielo, ma un gran cielo sì, e a Genova gran cieli non ce n’è, e se ne sente la mancanza a volte
  6. Mi sono chiesta soprattutto cosa passasse per la testa – mentre mettevo il timbro della mia sezione sulla loro scheda elettorale – alle persone più anziane venute a votare, e alle giovanissime (…)
  7. Mi hanno commosso gli e le EX migranti, venute a combattere assieme questa battaglia persa per salvare il *nostro* mare, cioè di entrambe le parti dico (però solo loro lo hanno attraversato in certi modi, e lo stesso gli vogliono bene, vogliono proteggerlo)
  8. Abbiamo mentito sulla percentuale dei NO al rappresentante – passato a mezzanotte gongolando – di quel partito brutto che si crede di vestirsi bello, con lo stesso abito da non so quanto e che prima o poi puzza
  9. Ho incontrato sulla strada di casa il maestro Gianni, a cui ho detto Ciao come fossi ancora alle elementari! E abbiam parlato di scuola e di genere, di ambiente e convegni.
  10. E sono andata a letto serena, anche se domani mi sveglio presto, e torno a studiare insegnare apprendre.

 

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La Marelle

Venerdì ho accompagnato un’ex collega a scuola e alla stazione, mi sono stampata l’orario, la mappa delle classi, l’elenco di alunni/e e coordinatori/trici. (altro…)

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ero a New York

Il blog è stato zitto un po’, lo so.

Avevo in canna un pezzo bello su Rayuela e lo pubblicherò in ritardo; non ho smesso di leggere… ma Rayuela mi ha svuotata perché la storia è troppo troppo densa e io le cose a metà non le riesco a vivere mai e così l’ho vissuta e letta tutta e l’ho finita assieme alla scuola, mentre pensavo al volto della Maga stampavo le foto di classe scattate in gita; l’ho finita (la scuola e/o Rayuela) il giorno prima di partire per New York, (altro…)

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