Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Twitter’

E vado a riprendere in mano Le città invisibili, capitolo 5. Ci trovo:

“crescere in leggerezza” <– infiniti che diventano buoni propositi

crescere in leggerezza


 

Italo Calvino aveva l’abitudine di tenere sempre in tasca un foglietto piegato in quattro parti. Ogni volta che sentiva il bisogno di annotare un pensiero, una riflessione o un’idea utilizzava un quarto di quel foglietto: quando esso era zeppo di parole e non vi era più alcuno spazio lo riponeva in una cartella, e passava ad un altro.

In questo modo, per sua stessa ammissione, sono nate anno dopo anno Le città invisibili, una serie di descrizioni brevissime di città tutte inventate che si susseguono una dietro l’altra come fotografie in un album; l’autore le ha immaginate a gruppi, ogni gruppo legato da un elemento comune – la memoria, il desiderio, i segni, gli occhi, gli scambi… – e poi le ha sparpagliate e alternate tra di loro, come fossero fili di colori diversi che si intrecciano senza confondersi. Il racconto avviene attraverso…

View original post 707 altre parole

Annunci

Read Full Post »

ridere

[Report della quarta lezione di LIS. Chi si chiede cos’è la LIS e perché la sto studiando, può leggerlo qui. Questa categoria raggruppa invece i report passati e gli approfondimenti relativi.]

La quarta lezione di LIS – Lingua Italiana dei Segni presso l’Università popolare di Torino non poteva essere più pragmatica.

Abbiamo imparato (altro…)

Read Full Post »

Metropolitana verso lo stage di traduzione-brevetti presso InnovaLANG, mattino presto.

Il thè non ha ancora fatto completamente effetto. (altro…)

Read Full Post »

Quando scrivevo dell’articolo su Elsa Morante e Jean-Noël Schifano non avevo ancora iniziato a leggere Camere separate di Pier Vittorio Tondelli…

Ora che la Twitteratura e la lettura e la riscrittura degli Scritti #Corsari di Pasolini mi abituano ed allenano a creare legami nella testa e nel cuore tra le parole… trovo un passo di Tondelli che mi sembra ricollegarsi al discorso di quel pomeriggio sull’amore in rapporto alla scrittura – alla traduzione.

Buona lettura:

In un certo senso stavano dirottando, su quelle lettere, il loro desiderio di essere amanti. Lo deviavano dalla sfera sessuale a quella del linguaggio. Non se ne rendevano ancora conto ma con l’invio di quelle lettere continuavano a fare, quotidianamente, l’amore; a produrre un frutto concreto, seppur fatto di parole e di carta, ma forse per questo assai più duraturo, e stabile, della loro unione. Le loro lettere non erano solamente espressione del loro cuore, della loro fantasia e della loro intelligenza, ma soprattutto venivano a documentare la loro vita insieme come se due scrivani la redigessero, con passione, per conto della Storia. Così le lettere, da parole d’amore, si trasformavano in documenti del divenire e, da questi, calcificavano, bianche come il granito, in reperti di una archeologia del loro impossibile, ma vero, tentato amore. E la loro unione veniva ad avere alle spalle non più solamente il vuoto di una disprezzata razza senza nome, ma iniziava a scrivere, da sè, la propria storia.

Read Full Post »

#Corsari/01 – Il ‘discorso’ dei capelli

A parte tutta la teoria e i mezzi reblog cui mi sono dedicata finora… tra oggi e ieri sono entrata in pratica nella riscrittura degli Scritti #Corsari di Pier Paolo Pasolini su Twitter (si chiama Twitteratura), e che sorpresa! (altro…)

Read Full Post »

Oggi il valore che voglio raccomandare è proprio questo: in un’epoca in cui altri media velocissimi e di estesissimo raggio trionfano, e rischiano d’appiattire ogni comunicazione in una crosta uniforme e omogenea, la funzione della letteratura è la comunicazione tra ciò che è diverso in quanto è diverso, non ottundendone bensì esaltandone la differenza, secondo la vocazione propria del linguaggio scritto.

Lo scriveva Italo Calvino in Rapidità, una delle sue Lezioni americane.

Lo leggo oggi in Lettura, memoria e potere di Hassan Bogdan Pautàs, sul sito dedicato alla Twitteratura, mentre penso a quando tra pochissimi giorni (altro…)

Read Full Post »

Giusto ieri, a lezione di Redazione testi per il mio master di Localizzazione presso TuttoEuropa, si parlava di utilizzare i metodi dell’OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle, “officina di letteratura potenziale”) quando cerchiamo la parola giusta per la traduzione di un eventuale testo di marketing. Non ci viene in mente nulla? (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: