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Finirà 

Prima o poi finirà per amarli questi caffè. E questo disordine.

A proposito di ripensare al Québec

C’è stata una sparatoria alla Moschea, già bersaglio di attacchi anti-islamici, e i media canadesi (e la polizia canadese) la chiamano “attentato terroristico”.

Le parole sono importanti, e anche se il Canada ha mille piccoli difetti nascosti sotto strati di pailettes (indossate con fierezza da Trudeau) per certi aspetti è avanti anni luce, e io vorrei essere lì ad abbracciare i fratelli e le sorelle musulmane conosciuti in 4 mesi, e a spiare Trump da più vicino.

Pare che questo articolo fosse rimasto una bozza, dal 3 novembre. Ve lo regalo due mesi quasi tre dopo, ripensando al Québec.

Go!

Non è un anglicismo… È un altro regalo che mi fa Westphal nell’introduzione a La géocritique : réel, fiction, espace.

Dopo l’aune e l’autoérotisme, e derechef per ancora una volta… ecco per me tout de go = direttamente e liberamente, senza preamboli, e anche il verbo gober, divorare ma… per aspirazione!

È anche possibile se gober, ma lì ci si mangia forse con gli occhi, col cuore: perché significa avere una grande opinione di sé

E infine è possibile usare goal anche per indicare il portiere, che normalement al goal si oppone! Che meraviglia le lingue…

– – – 

PS) È un giochetto che avevo iniziato a Paris: lo continuo dal Singing Goat, Sherbrooke. È il loro Petit Robert del 2001 che ho fotografato, e pure dimenticando la parola di oggi 😀

Il porfido dovrebbe comparire in tutte le poesie scritte da oggi in poi.

Era il titolo di alcune pubblicazioni punk torinesi credo, la versione letteraria dei sanpietrini che vi tiriamo dietro.

Silvia il porfido su cui correvo per venire da te a bere sambuca il pomeriggio. Non ci sono foto che me lo ridicano più chiaramente di come ce l’ho al fondo degli occhi e sotto la pelle dei piedi.

Cit. triste da “Solo tu” dei Mambassa.

Sempre per la serie Una citazione al giorno. Da un articolo su doppiozero meravigliosamente intitolato Per vivere in un’altra lingua non serve il permesso di soggiorno. La foto e il disordine sono di fine ottobre 2016, Sherbrooke.


Legge

 

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Mi piace questa cosa che nelle biografie delle scrittrici e degli scrittori viene indicato anche cosa hanno letto. Non solo cosa hanno scritto.

Tipo…

These days*

​but with a looooooooooooooooooooooooooot of papers all over the table and the computer is burning not coffee

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*Foo Fighters

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